Magellano e il magizete

Forte questo libro. Che gioca tutto sul dualismo tra fantasia e realtà: già il titolo si compone di un nome di un personaggio famoso affiancato a un termine totalmente inventato. L'organizzazione del racconto è davvero singolare: con una compressione temporale molto spinta si ritrovano insieme in un singolare circolo, fondato da Ferdinando Magellano, tutti i grandi viaggiatori della storia, da Noè ad Armstrong, passando per Marco Polo, Cristoforo Colombo e tanti altri. La questione è se ammettere al circolo, che per l'appunto è riservato ai viaggiatori della storia, coloro che hanno viaggiato o descritto viaggi con la fantasia, quali ad esempio Verne, Conrad, Dumas, ... In pratica: la fantasia è equiparabile alla realtà? Ha lo stesso effetto? Ha la stessa valenza? Ha la stessa funzione?

E' un po' come quando si usa dire che chi legge viaggia anche stando fermo, perché leggere equivale a stare in tanti posti, raggiungendoli con la fantasia, guidati dallo scrittore, dal narratore. Alternate alle vicende del circolo, si snodano poi altre due storie parallele. Una che riguarda un uomo che dal paesino si trasferisce lontano, ma si ritrova imbottigliato in una vita decisa da altri e ne fugge, un'altra che racconta di una classe di scuola elementare in cui la maestra sembra avere come unico obiettivo quello di frenare, soffocare la fantasia degli allievi "per seguire il programma ministeriale" ( e qui le orecchie mi fischiano davvero alla grande). Alla fine del libro le tre storie, che si erano sviluppate in parallelo, convergono in maniera piuttosto sorprendente. Nel complesso un lavoro simpatico, che si legge tutto d'un fiato.