Scerbanenco

  • I milanesi ammazzano al sabato

    Libro preso al volo in stazione perché mi facesse compagnia in una giornata di viaggio. Scerbanenco lo conoscevo di nome, ma ignoravo tutto il resto, compreso Duca Lamberti, il protagonista della vicenda.
    A parte il racconto, ben scritto, che ricostruisce bene l'atmosfera anni sessanta (credo) nei quali si svolge la vicenda, ho fatto una riflessione come padre di un'unica figlia, che ovviamente è un pezzo importantissimo della mia vita.
    Ho sempre cercato di immedesimarmi nelle situazioni, anche le più strane, le più dure, le più "forti" di cui ho sentito parlare in qualche modo. E, interrogatomi sulla mia eventuale reazione a sollecitazioni varie, mi sono sempre risposto, con una ragionevole certezza, che conserverei l'"umanità", non mi abbandonerei alla violenza, alla vendetta. Certo nelle situazioni ci si deve trovare per essere sicuri di misurare la propria reale risposta, però credo che ognuno possa con ragionevole precisione riuscire a prevedere, forse anche ad allenarsi nell'eventualità di vivere certe vicende. Ebbene, un caso come questo (neppure crudo e violento come questo) mi spiazza.